Questa discussione si intitola Piz Grandinagia nella sezione Racconta la tua giornata on board, appartenente alla categoria Snowboarding world; Piz Grandinagia
04-02-2012 Val Bedretto
Esordisco non volendomi dilungare. La giornata di sabato è stata ricca d’avvenimenti, riflessioni e momenti
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Piz Grandinagia

Piz Grandinagia
04-02-2012 Val Bedretto
Esordisco non volendomi dilungare. La giornata di sabato è stata ricca d’avvenimenti, riflessioni e momenti di puro, leggero divertimento.
Previsioni meteo rispettate: -25 gradi, con una percezione attorno ai -35 in alta quota, a causa del vento moderato.
Subito alla partenza, il mio compagno resta solo nei suoi pensieri. I nostri discorsi e dialoghi vengono a mancare, il suo interlocutore s’azzittisce e per circa un’ora cerca di lottare con i dolori del gelo e la mancanza di sensibilità alla pianta dei piedi. Sconfiggo questa piaga, casualmente e solo quando la via si fa più erta.
Nel frattempo il paesaggio muta e dalla boscaglia scolliniamo verso uno scenario più aperto alla vista. Corone di cime innevate, saliscendi, crepacci e canali ci osservano a 360 gradi.
Abbandonato un alpeggio estivo ci si para d’innanzi il Piz Grandinagia e il canalone verso il quale siamo diretti.
Le pendenze si fanno più impegnative e guadagniamo quota. Le raffiche di vento aumentano, la temperatura diminuisce e l’attenzione nell’ascesa si fa più concentrata.
Nella nostra salita a lato del canale, un po’ oltre la sua metà, il buon Andrew avverte un rumore e indirizza il mio orecchio verso quello che sta accadendo.
Siamo su una placca crostosa, un accumulo del vento, e il nostro peso la sta distaccando.
La pendenza non è estrema per creare una catastrofe ma la crepa che ci passa accanto e ci precede nel cammino, creando un ipotetico confine da oltrepassare, di colpo ci fa bloccare e riattivare i cinque sensi assopiti dal freddo.
Sotto di noi si ode cupa e sorda lo spezzarsi della neve.
In quei frangenti occorre prendere due decisioni, senza la certezza che siano entrambe corrette: salire o scendere, come se si scegliesse fra due marche di birra. Restare in stallo, a meno 35 gradi, non avrebbe senso.
Un passo, poi un successivo; la decisione di Andrew di proseguire a visionare l’imbocco del canale ha la meglio. La sua maggiore esperienza e il risultato finale, aggravano la correttezza della via presa.
Arriviamo all’imbocco del canale. Lui verso destra a osservare il couloir, io a sinistra verso uno spiraglio di sole. Dopo pochi istanti ci ricongiungiamo con la medesima consapevolezza: scendere dal canale risulta impossibile, ha appena scaricato ed è ancora instabile, ma occorre perdere quota il prima possibile e trovare un riparo per pianificare la surfata verso l’auto.
Alla meno peggio incalziamo le tavole, senza stringere gli scarponi, senza cambiare cappello, senza maschera, senza tregua! Persi pochi metri di altezza il vento sparisce e si ha il tempo di sistemarci e scherzare sulla situazione. Le mani sono un martello e i dolori lancinanti, ma, a breve, saremo all’imbocco della parte finale del canale, nonché all’inizio della nostra discesa. Dall’alto le placche di neve crostosa dell’ultima scarica ci osservano e il mio, ma penso nostro, pensiero va già al futuro e alla traccia che faremo su quel versante. Decidiamo di scendere singolarmente per non raddoppiare i rischi.
Parto per primo ma……..non appena varco il canale, la mia tavola s’impunta, io ruoto, cado e la parte, fortunatamente piccola, sopra di noi inizia a franare!
Tutto termina li, 3 forse 4 metri di crosta scivolano e si fermano quasi subito; se la pendenza fosse stata superiore, se avessimo imboccato il couloir, l’epilogo sarebbe stato differente. Andrew, dall’alto della sponda dice: “Stai alto e scendi veloce, non si sa mai”. Lasciai che il timore prendesse il sopravvento, barattando i miei sogni con la sopravvivenza. In ultima analisi, sapevo che era il momento di mollare e di considerare la fuga come la sola possibilità di successo. Un’unica traccia, dritta, come la scia di un cannone verso il piano. A metà una curva e una sosta; poi una serpentina all’uscita del canale e lo stallo in attesa del compagno. Da li non lo vedo, l’attesa è satura di pensieri. Arriva e ora possiamo surfare senza tensione, vigili e consapevoli che i rischi sono ben visibili ma aggirabili. In quelle due ore avremo modo di giocare, saltare dai tetti delle baite, mangiare, risalire versanti con il solo scopo di galleggiare in pura farina e librarsi oltre i muretti degli alpeggi, riappacificarsi dalla tensione e concludere nel miglior modo la stupenda giornata che ci è stata donata.

SONO APPASSIONATO DI MONTAGNA PERCHE' LA SUA GENTE, COME ME, VIVE SUL RIPIDO ED E' PRONTA AD IMPROVVISI VUOTI!
PS: Usa la "stelletta" qui sotto per dare punti reputazione a chi se li merita!

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Giusto perchè volevo essere breve! Meno non sono riuscito a scrivere e molto ho tralasciato.
Le foto arrivano a breve con il buon rider Andrew!

SONO APPASSIONATO DI MONTAGNA PERCHE' LA SUA GENTE, COME ME, VIVE SUL RIPIDO ED E' PRONTA AD IMPROVVISI VUOTI!
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Potevi anche scrivere di più! Sembrava un romanzo con un buon lieto fine! cavoli siete stati bravi sul come affrontare la situazione! non vedo l'ora di vedere un po di foto e video! inutile ripetere che voglio essere dei vostri piano piano però! una cosa del genere ora come ora mi verrebbe il panico!
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Ho sognato di volare tra gli alberi verdi
e gridando con felicità dicevo:
sono libero,sono libero....
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una sola parola..... rispetto!!!!!
[cit.] Soldi e Paura..... mai avuti!!!
P.S.
Usa anche te la "stelletta" qui sotto per dare punti reputazione a chi se li merita! 
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tanto rispetto! siete dei grandi!!!
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Ho sognato di volare tra gli alberi verdi
e gridando con felicità dicevo:
sono libero,sono libero....
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ma nuuuuuuuuuuuu!! adesso adesso A DE SSO!!!!
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PRO Member
Reputazione:55
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no no voglio il video di quando warrior è li su quel lastrone di neve in movimento!!
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Il vero rischio, nonchè stupido, sarebbe stato farsi tutto il canale, non considerando la situazione!
Era solo una piccola slavina d'assestamento................dice lui dall'alto, al riparo, con l'ARVA accesa e pronta
Scherzi a parte il distacco è stato di pochi metri ed è terminato subito.
La sensazione di movimento stando fermi è comunque una cosa molto particolare.

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più che particolare..... da paura!
ammettilo che ti si sono scongelate le dita per un momento! ahahha
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Le parole sono state: "oh, oh ooohh".
Li per li non ci ho dato molto peso. Il dopo mi ha fatto scendere con un pò di timore, ma quando è arrivato anche il socio, tutto bene!

SONO APPASSIONATO DI MONTAGNA PERCHE' LA SUA GENTE, COME ME, VIVE SUL RIPIDO ED E' PRONTA AD IMPROVVISI VUOTI!
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Dio li fa e poi li accoppia.
Voi due siete fuori di melone,mi si sarebbe ristretto il buco del culo tanto da farmi cagare stuzzicadenti per un paio d'anni se fossi stato lì con voi.
Sei un signore pure quando sei nella merda,altro che "oh,oh,ooohh".Sai che porconi mi sarebbero usciti di bocca sopra un distaccamento.
Invidia e rispetto per il sangue freddo ma zio cane che confine sottile...
Bellissima la penultima foto
chi scia avvelena anche te,digli di smettere!
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Da andrew nel forum Racconta la tua giornata on board
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Ultimo messaggio: 14-02-11, 13:29
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