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Discussione: Fuoripista al passo del Tonale

  1. #1
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    Predefinito Fuoripista al passo del Tonale

    Ciao a tutti,

    su consiglio del Traba mi sono iscritto al corso CAI di Snowboard Alpinismo (SBA1). Prometto una recensione accurata a fine corso.

    Dopo qualche giornata di teoria su valanghe e simili, ieri (Domenica) c'è stata la prima uscita al Passo del Tonale, solo discesa.
    Un paio d'ore di riscaldamento sulle piste, qualche mini fuori pista e poi arriva lui...il vero fuoripista.

    Siamo saliti su a 3000 con l'ovovia, vista bellissima sul ghiacciaio del Presena, vento a manetta e freddo, ma arrivo preparato, il mio abbigliamento "a carciofo" funziona. Tiro fuori l'hard shell dallo zaino e lo metto sul soft shell.
    Dopo una piccola pausa di ristoro, l'istruttore ci dice andiamo. Si mette a sedere a bordo pista e ci invita a seguirlo.

    Mi siedo anche io, giro la tavola, mi affaccio e....mai vista a memoria una pendenza del genere. Un muro ghiacciato, tutto all'ombra che sembra scendere all'infinito.
    Mi faccio coraggio, l'istruttore è già partito e se ci invita a scendere evidentemente si può fare. Via di foglia morta, e poi per evitare che mi scoppino le gambe comincio a fare un po' di curve strette, strettissime. Mi dimentico dello stile, della tecnica. L'importante e sopravvivere :-)

    Poi la pendenza si attenua e cominciano zone di fresca, alternate a ghiaccio e viceversa. Piccoli alberelli, rocce, canali. Ogni sorpresa mi spiazza e cado...a turno cadiamo tutti, chi più chi meno. La tavola non mi aiuta, rigida quasi al massimo della scala, mi vengono a mente gli 8 pallini su dieci della scheda tecnica, o forse erano 9. Anche la più piccola protuberanza nel terreno è per me una difficoltà.
    In alcune diagonali non riesco a mantenere quota e perdo il gruppo, devo quindi risalire come un canguro con la tavola ai piedi, aiutandomi con le mani. Fatti così, anche solo un paio di metri sembrano cinquanta. Alterno momenti di divertimento estremo a disperazione, ed in alcuni momenti vorrei essere a Bobbio con la mia capra.

    L'istruttore mi dice di continuo "lasciala correre, non la frenare" (la tavola), ma dopo un po' comincio ad accusare stanchezza e non riesco più a controllare le gambe, ma a martellate riesco ad andare avanti.
    Alle 15:00 intravedo il parcheggio, abbiamo finito. Dopo una 20 di metri a piedi in fresca, saluto con piacere l'asfalto, dove posso poggiare i piedi.
    Sono un po' demoralizzato, salto pure il rituale del bombardino, mi sembra di essere il peggiore del gruppo. E penso che forse è ancora presto per me per lo Snowboard Alpinismo.
    Chiedo se anche le prossime uscite saranno così impegnative e mi dicono di no, quella di oggi era abbastanza dura. Un sospiro di sollievo...

    Arrivo a sera spossato, con qualche ammaccatura anche importante, poi guardo le foto che ho scattato, e vedo la montagna per quello che è. Non ci sono cavi ne tralicci della funivia negli scatti, niente e nessuno, solo la montagna...e subito vorrei tornarci, per riscattarmi e dimostrare (alla montagna) che in fondo ce la posso fare.
    Non vedo l'ora che arrivi la prossima uscita di gruppo, e ripenso a cosa mi ha detto uno degli istruttori "poi vedrai che non ti fermi più".
    Ecco, sicuramente le mie prossime discese non saranno più le stesse.

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    Il monaco possiede solo la veste e la ciotola. Lo snowboarder ha in più solo la tavola ed il casco.

  2. #2
    PRO Member Reputazione:31 L'avatar di head
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    Ciao squonk
    Complimenti per la recensione e per quello che stai facendo...ammirevole.
    Saliti al Presena a 3000 quale freeride avete fatto? Cantiere?
    Goofy better lovers

  3. #3
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    Non so se comprende tutto l'itinerario, ma abbiamo fatto quella che viene chiamata "la sgualdrina".
    Ad un certo punto siamo passati dentro una grotta con le stalattiti di ghiaccio giganti :-)

    curiosità: si chiama così perché al tempo della prima guerra mondiale la zona passava spesso di mano, da italiani ad austriaci e viceversa.
    Il monaco possiede solo la veste e la ciotola. Lo snowboarder ha in più solo la tavola ed il casco.

  4. #4
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    Conosco la zona. Bellissimo. Io mai fatto ma ho amici che l'anno fatto più volte.
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  5. #5
    Pelle grinza Reputazione:2079 L'avatar di andrew
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    Benvenuto nel mondo snowalp!!! Non mollare, tieni duro! Adesso è tutto in discesa!!!
    "L'estremo è la ricerca dell'infinito, la meta più lontana che un uomo può proporsi di raggiungere"
    "Dov'è il vento quando non soffia?"
    Oggi sento!

  6. #6
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    Di dove sei? Con quale CAI stai facendo il corso? Volevo farlo anch'io quest'anno, ma a Milano c'è solo quello di scialpinismo, niente snowboard. mi sembra strano, ma ormai ho perso il treno per quest'anno.

    Toglimi una curiosità: che tavola hai che è così rigida?


    Io ho fatto solo una volta il freeride del Tonale, nel 2015, e dalla tua descrizione (la prima grande pendenza e la galleria) credo fosse lo stesso, ma lo chiamavamo Il Cantiere.

    La situazione neve era molto diversa rispetto alla tua: aveva nevicato pochissimo fino alla notte prima quando ne aveva buttata giù quasi 2 metri, quindi tanta neve fresca, ma niente fondo.

    Io ero un novellino, avevo iniziato l'anno prima, avevo un set up entry level e non avevamo ARTVA, infatti ho capito, col senno di poi, che il mio amico più esperto che mi ci aveva portato è stato imprudente per usare un eufemismo, coglione per usare la parola giusta.


    La prima grande discesa, usciti dalla pista, è stata bella e me la sono goduta. La velocità che si prendeva subito mi aveva un po' spaventato, ma in fresca si rallenta con facilità.

    I guai sono iniziati dopo: anche se all'inizio abbiamo tentato di stare vicini, dopo poco sono caduto trovandomi sommerso fino al naso e ho perso il mio amico più esperto che era andato avanti perché ho impiegato un bel po' a ripartire, mi ricordo che per un attimo mi era sembrato di affogare nella neve.

    Ripartito in solitaria non conoscevo il percorso e non sapevo dove ci sarebbero state rocce e quindi rallentavo quando avrei dovuto prendere velocità per superare i pianori. Il risultato è che ho dovuto camminare affondando fino all'anca (non c'era fondo) per un bel po' vedendo gli sciatori che mi passavano a fianco con una faccia tra lo scherno e la pena. Io ero demoralizzato e stavo facendo un sacco di fatica, ma un po' con la tavola e un po' senza sono arrivato fino alla galleria che, non sapendo ci fosse, mi è apparsa davanti come un miraggio.

    Successivamente, se non ricordo male, il percorso è stato più semplice, ma a tratti ho dovuto ancora togliermi la tavola.

    Sono arrivato alla fine dopo 3 ore e mezza di sudore e disperazione.

    Oggi vorrei proprio rifarlo per godermelo veramente.



    Le condizioni della neve in cui l'hai affrontato tu erano sicuramente più difficili, ci credo che hai avuto difficoltà. Non buttarti giù perché non fatto una cosa semplice e c'è chi ha fatto di peggio come me. Anche ora, nelle condizioni che hai trovato tu, non so come lo farei.

    Bravo che hai iniziato il corso del CAI, come ho detto prima volevo farlo quest'anno, ma credo di non potere più e mi sento un mona, come si dice dalle mie parti.

  7. #7
    PRO Member Reputazione:4386 L'avatar di Ack
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    Quote Originariamente inviata da andrew Visualizza il messaggio
    Adesso è tutto in discesa!!!

    Più o meno

  8. #8
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    Quote Originariamente inviata da Lorenzo Snow Visualizza il messaggio
    Di dove sei? Con quale CAI stai facendo il corso? Volevo farlo anch'io quest'anno, ma a Milano c'è solo quello di scialpinismo, niente snowboard. mi sembra strano, ma ormai ho perso il treno per quest'anno.
    Toglimi una curiosità: che tavola hai che è così rigida?
    Sono di Cinisello (o meglio...abito a) e sto facendo il corso con il CAI di Cinisello appunto. Il numero di snowboarders è stato sufficiente per far partire il corso SBA1. Abbiamo iniziato da poche settimane.

    Ho una Jones Solution del 2019, l'unica split che stranamente ho trovato in occasione, in un negozio di sport a Torino che ha anche un mini sito online. Di base costano tutte un botto, quindi il prezzo è stato il fattore principale di scelta.
    Questa qui: https://www.ekosport.it/jones-soluti...p-9-50057.html
    Ulteriore errore, ho comprato a fine stagione degli attacchi in super super occasione su un sito croato, gli Spark Surge. Purtroppo sono adatti a riders corpulenti o a chi spinge sulla tavola di brutto...ed ovviamente non è il mio caso.

    Dalla descrizione che hai fatto direi che è proprio lo stesso percorso. Comunque non si sbaglia: prima di imboccare la pista, sulla sinistra c'è un bel discesone. La prima foto che ho postato è alla fine della discesa.
    Ti dirò, io non credo di essermela cavata meglio di te, anzi. Pure io ho fatto i miei bei tuffi in fresca senza riuscire a rialzarmi :-)
    Alla mia domanda "ma come ci si rialza dalla fresca ?"....risposta ironica: "non bisogna cadere in fresca".

    La sicurezza è davvero importante in quel contesto. Durante la discesa abbiamo incontrato un rider che si era avventurato da solo e poi perso, ha chiesto di potersi unire a noi.
    Non si può improvvisare, ed ovviamente tutti con ARTVA, pala e sonda.
    Il monaco possiede solo la veste e la ciotola. Lo snowboarder ha in più solo la tavola ed il casco.

  9. #9
    Pelle grinza Reputazione:2079 L'avatar di andrew
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    E bisogna anche saperli usare!!
    "L'estremo è la ricerca dell'infinito, la meta più lontana che un uomo può proporsi di raggiungere"
    "Dov'è il vento quando non soffia?"
    Oggi sento!

  10. #10
    PRO Member Reputazione:682 L'avatar di fdineve
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    Di dove sei? Con quale CAI stai facendo il corso? Volevo farlo anch'io quest'anno, ma a Milano c'è solo quello di scialpinismo, niente snowboard. mi sembra strano, ma ormai ho perso il treno per quest'anno.
    Il CAI di Bergamo organizza anche il corso SBA2 (cioe' quello di 2° livello).
    Ho visto che, rispetto all'SBA1, la parte di "alpinismo" e' piu' "severa"..
    Ciao
    Carlo

  11. #11
    PRO Member Reputazione:1723 L'avatar di Trabateo
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    @Lorenzo Snow
    Ma sei sicuro che a Milano, il CAI, non organizzava corsi SA1 anche per Snowboarder?
    So, per esperienza, che sia la Righini, sia la Falc accettano boarder nei loro corsi.
    Poi, se cercavi esclusivamente il corso SBA1, allora forse non c'era, però nell'SA1, solitamente, prendono anche chi ha la Splitboard o chi usa le ciaspole e si carica la tavola sulle spalle.
    L'unica attenzione è quella di chiedere info e iscriversi molto presto.
    Un passo alla volta, un respiro alla volta.
    Tanto se non sopravvivi alla pallottola più vicina alla fronte, non devi preoccuparti di quella dopo...

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