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La prima del piz uccello – 14/01/2012 –

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  • La prima del piz uccello – 14/01/2012 –

    Partenza ore 07:00 da Giaggiolo. Decidiamo d’anticipare poiché la destinazione, così come la meta, sono ancora da scoprire.

    Dopo un tragitto di circa un’ora e mezza, completato dal buon Andrew che si districa nelle strade svizzere senza problemi, arriviamo a S. Bernardino e da li iniziamo la nostra avventura verso il Piz Uccello.

    Attacchiamo dall’inizio degli impianti di ski lift e attraverso un lungo traverso, faticando a guadagnare quota, ci portiamo dai 1650 metri del paese a una baita/rifugio a 2150 metri.
    Lo scenario che abbiamo incontrato non è dei migliori: poca neve molto crostosa e ventata e un vento che, come da previsioni, risulta essere moderato ma allo stesso tempo incessante e pungente.
    Però, da quella posizione, abbiamo la magnifica visione del Piz Uccello nella sua imponenza. Ci restano gli ultimo passi per completare i 1111 metri di dislivello previsti che, a causa di una divagazione inaspettata, con l’epilogo attraverso un ripido canale, potrebbero essere anche aumentati.

    La conquista della vetta risulta impegnativa e gli sforzi per ottenerla numerosi. Il vento non molla un istante e complica, scalfendo la mia calma, la progressione.

    Dopo 5 ore di avvicinamento giungiamo in cresta gustandoci, anche se rapidamente, il panorama che la posizione ci offre. Sono le ore 14:00, la temperatura, se pur in una giornata soleggiata, è molto bassa, al punto da congelare l’acqua in un unico blocco di ghiaccio; decidiamo di prepararci per la discesa e firmare con le nostre tracce il pendio.

    Mentre salivamo abbiamo potuto notare il miglioramento del manto nevoso che, se pur non eccellente, avrebbe potuto regalare emozioni in una neve polverosa.
    Nello stesso tragitto, qualche giorno prima, la montagna ha vietato il passaggio erigendo a barriera una scarica di neve ancora visibile ma fortunatamente innocua.

    La surfata ripaga gli sforzi e se pur breve rientra nelle “prime” che possiamo complimentarci di aver portato a termine assieme.
    Nel complesso la giornata risulta per entrambi positiva: più di 1111 metri di dislivello, vetta mai toccata da nessuno dei due, pendenza tra i 35^ e i 40^ da livello alpinistico.
    La neve e il meteo non sono stati dalla nostra parte ma gli animi sono stati appagati.

    Dopo una prova ARVA riprendiamo il cammino verso il paese e riusciamo a rifissare la tavola ai piedi ancora una volta, scendendo dalla pista di S.Bernardino.

  • #2
    Grande giornata, diversa dal solito trend con Andrew.
    La sua compagnia ripaga sempre, anche con neve non buona!

    Per ottenere la perfezione occorre essere al “punto giusto al momento giusto” ma non sempre è possibile. Questo a mio parere non deve turbare perché, così come una parte della materia diviene opera d’arte e ammirata nei secoli attraverso le mani dello sculture, occorre ricordare che, dallo stesso tronco o blocco di marmo, numerosi sono stati gli scarti.
    Questi blocchi facevano parte della stessa materia e a causa della fortuna e del non “essere al posto giusto” sono stati dispersi nelle radure del tempo.

    Il coraggio non è autentico quando è frutto di conoscenza.
    Solo sfidando l’ignoto, all’improvviso, senza preparazione, credo ci si possa misurare con lui.

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    • #3
      complimenti ragazzi! siete grandi e sicuramente vi siete divertiti!

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      • #4
        Originariamente inviato da giuly Visualizza il messaggio
        complimenti ragazzi! siete grandi e sicuramente vi siete divertiti!
        Soddisfatti, a breve arriverà il socio e posterà sicuramente qualche foto per dare l'idea!

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        • #5
          spero proprio di si!! foto foto fotoooo!

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          • #6
            warrior i racconti delle tue avventure con andrew sono come una dose di adrenalina per la mia scimmia (anche se non ne avrebbe bisogno) e sono contento che nonostante le condizioni non perfette la giornata sia stata positiva e sul pendio siano rimaste le vostre firme

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            • #7
              warrior è un POETA!
              giornata iniziata male, ma sempre con grande ottimismo ed entusiasmo! e il pendio finale ha regalato momenti di pura esaltazione! sia in salita sia in discesa!
              Venerdi scherzavamo sulla necessità o meno di portare ramponi e piccozze, ma in effetti sarebbero stati utili per davvero! tratti di ghiaccio vivo!
              Qualche foto della giornata!

              La vetta ci attende... notare la quantità di neve a quota 2100! Il vento ha lavorato parecchio!
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              Risalendo il pendio finale
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              Cima!
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              Cornice sommitale... sotto di noi 800 metri di caduta libera
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              Uno sguardo a valle
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              Purtroppo non ho ancora estratto i fotogrammi dai video... quindi niente foto in action

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              • #8
                La parete finale, sembra anche più impressionante che dal vivo!
                Le nostre facce sono la migliore recensione della giornata. Io ho abbozzato un sorriso sferzato dal vento e con le dita congelate, ma la fatica si vede tutta, almeno la mia!!!
                Grande prima!!!
                Le foto del pendio in discesa ci stanno, renderebbero bene l'idea di cosa abbiamo affrontato e del perchè.

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                • #9
                  belle foto!!!! adesso attendiamo quelle in action!

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                  • #10
                    Originariamente inviato da Warrior Visualizza il messaggio
                    Per ottenere la perfezione occorre essere al “punto giusto al momento giusto” ma non sempre è possibile. Questo a mio parere non deve turbare perché, così come una parte della materia diviene opera d’arte e ammirata nei secoli attraverso le mani dello sculture, occorre ricordare che, dallo stesso tronco o blocco di marmo, numerosi sono stati gli scarti.
                    Questi blocchi facevano parte della stessa materia e a causa della fortuna e del non “essere al posto giusto” sono stati dispersi nelle radure del tempo.

                    Il coraggio non è autentico quando è frutto di conoscenza.
                    Solo sfidando l’ignoto, all’improvviso, senza preparazione, credo ci si possa misurare con lui.
                    Warrior, con i tuoi racconti mi lasci sempre così:
                    sei un poeta, come al solito, resto incantata leggendo le tue parole, e quando poi mi imbatto in frasi tipo queste quotate... beh, allora ho davvero ben poco da commentare, stupende!

                    sono felice che vi siete divertiti, e che vi siete riusciti a godere la vostra uscita nonostante la neve non fosse molta e non fosse delle migliori (come si vede anche dalle foto). comunque quello che maggiormente conta è la buona compagnia, e vedo che voi due siete riusciti entrambi a trovare un'ottima compagnia l'uno nell'altro!
                    continuate così!
                    e continuate anche ad allietare le nostre giornate con i vostri bellissimi report e con le vostre bellissime facce (ok, ammetto che in quella foto eravate entrambi parecchio provati! )!!

                    a questo punto... attendiamo anche le foto in action

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                    • #11
                      le nostre faccione sono cosi a causa del gelo e del vento... siamo rimasti cosi, ibernati, per ore!
                      ad un certo punto warrior ha detto qualcosa, io non riuscivo a capire... mi ha ripetuto la frase e non ho capito ancora. Quindi mi dice "non riesco a parlare, ho le labbra e la lingua congelate"

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                      • #12
                        Originariamente inviato da andrew Visualizza il messaggio
                        Quindi mi dice "non riesco a parlare, ho le labbra e la lingua congelate"

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                        • #13
                          sono d'accordo con la Mik! Warrior scrivi veramente bene, da poeta.
                          Andrew posso ben capire, col freddo che faceva come fai a parlare!ahhaha

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                          • #14
                            Grandi Ragazzi! il vostro racconto(e le vostre facce sconvolte) rendono appieno la bellissima avventura!!!

                            impressionanti le foto,le pendenze sono da paura!! noto che lo spirito avventuriero non vi abbandona mai!!!!

                            la foto della Cima ricorda molto il Breithorn

                            La Natura incontaminata,i paesaggi un po' selvaggi e la compagnia di due Ragazzi in gamba come Voi,fanno di ogni uscita un'esperienza unica e indimenticabile,che rimane impressa nel cuore in maniera indelebile!

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                            • #15
                              Grazie a tutti, sono ancora carico per l'uscita fatta e le parole, se colte in determinate occasioni, sfociano in automatica.
                              Il freddo era elevato e i muscoli del viso mi si sono congelati rendendomi praticamente muto! Un buon metodo per restare giovani o per evitare di ascoltare qualcuno di non gradito..............portarlo a 2750 metri al di sotto dei -20!!

                              Perchè eravamo di fretta e le mani non mi rispondevano, ma una foto alla giacca da salita di Andrew, che rimaneva rigida come se ci fosse ancora dentro a causa del sudore gelato, era da fare!

                              @Matisse, la tua presenza è stata ricordata anche in questa occasione ma siamo stati felici della scelta che abbiamo deciso l'ultima volta con te. La Punta Larescia, se pur dura, era alla nostra portata e in più Andrew la conosceva. In questo caso sarebbe stato un azzardo pagato con neve peggiore e maggiori fatiche.

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